Ripristino archivio storico delibere, dopo un anno ancora non pervenuto

È passato quasi un anno dall’entrata in vigore  del decreto legislativo 14 marzo 2013 numero 33 che riordina la disciplina riguardante gli obblighi di pubblicita’, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. Quasi 5 mesi dalla nostra richiesta all’amministrazione comunale di Caldogno di ripristinare in apposita sezione sul sito istituzionale  l’archivio storico delle delibere e determine al fine di ottemperare alla normativa vigente.  In data  25.09.2013 Prot. 13164, ricevemmo la seguente risposta “si comunica che stiamo adeguando il sito internet alle disposizioni previste dal D.L. 14 marzo 2013 e che a breve nella sezione provvedimenti provvederemo a pubblicare tutti gli atti come previsto dallo stesso decreto”.

Ce lo ricordiamo bene quanto detto dal sindaco Marcello Vezzaro il 18 dicembre 2012 (fonte Il giornale di Vicenza) in seguito ad un interrogazione presentata dal gruppo consigliare “Caldogno terra nostra”  sulla difficoltà di accesso agli atti e che sancì la rimozione dell’archivio storico da parte dell’amministrazione: “avete richiesto il rispetto della legge e ora ne subite le conseguenze”.

Sul sito del Comune nella sezione dedicata all’Amministrazione Trasparente – Controlli e rilievi sull’amministrazione si può leggere:

L’art. 31 del D.Lgs. n. 33/2013 prevede che le Pubbliche Amministrazioni pubblichino i rilievi non recepiti degli organi di controllo interno, degli organi di revisione amministrativa e contabile e tutti i rilievi ancorchè recepiti della Corte dei Conti, riguardanti l’organizzazione e l’attività dell’amministrazione o di singoli uffici.Questa Amministrazione non ha, ad oggi, ricevuto rilievi non recepiti degli organi di controllo interno, degli organi di revisione amministrativa e contabile e tutti i rilievi ancorchè recepiti della Corte dei Conti.

Noi invece, in attesa degli organi di controllo, ieri come oggi, ci rivolgiamo a Voi Sig, Sindaco e Sig. Segretario Comunale e  torniamo ancora a richiedere il rispetto della Legge. La trasparenza e la libertà di accesso agli atti è un diritto dei cittadini,  l’occultamento una Vostra scelta non dovuta e che non trova spiegazioni.

A Caldogno la trasparenza non è di casa

L’amministrazione comunale di Caldogno,  pecca di mancanza di trasparenza e di libertà di accesso agli atti pubblici.

Le determinazioni, sebbene sia un obbligo di legge, non sono tutt’ora pubblicate on line e il segretario generale dott. Michelangelo Pellè risponde alla richiesta di motivazioni con un quanto mai spiazzante “sarà oggetto di discussione nella conferenza dei Responsabili per le implicazioni che la stessa riporta” (prot n.16783-16784)

L’albo pretorio on line ogni sera dopo le 22.00 risulta inaccessibile oltre che svariate volte durante il giorno, restiamo in attesa che l’azienda fornitrice del servizio trovi la soluzione come dichiarato dal responsabile della segreteria.

Ben più grave invece sono i buchi nella pubblicazione delle delibere di giunta sia al protocollo che nell’albo pretorio on line. Tutt’oggi non pervenute le delibere di giunta numero 37 e 57 alla quale richiesta è stato risposto da parte del responsabile della segreteria “la mancata protocollazione delle delibere di giunta è dovuta al fatto che tali delibere non sono ancora pubblicate. Si precisa che l’attribuzione del numero di protocollo avviene contestualmente alla loro pubblicazione” (prot n. 16782), tradotto: non esistono.

Su successiva richiesta di spiegazione al segretario generale, lo stesso risponde in merito : “la delibera 37/2012 con ogni probabilità sarà ritirata con una prossima seduta della giunta comunale perché non più necessaria mentre la delibera 57/2012 verrà pubblicata non appena saranno definiti alcuni lavori di dettaglio..” (prot. 16783/16784).

In fase di modifca  è il regolamento del consiglio comunale per permettere le videoriprese  dopo la richiesta avvenuta da parte di privati cittadini oltre che dal gruppo consigliare “Caldogno Terra Nostra”. Auspichiamo la piena possibilità di condivisione e visione al fine di garantire la massima fruizione da parte delle cittadinanza.